Espropriazioni: procedure e commenti

Come calcolare l'indennità d'occupazione d'urgenza

Aspetto controverso del quantum complessivo dovuto dall'ente espropriante. Corretta interpretazione della legge e della giurisprudenza.

Uno degli aspetti controversi nella determinazione della somma complessiva dovuta dell'Autorità Espropriante in caso di espropriazione per pubblica utilità riguarda l'indennità di occupazione d'urgenza. Si sono verificati molti casi in cui per l'indennità in argomento si è proceduto alla corresponsione di somme computate esclusivamente sull'importo dell'indennità di espropriazione riguardante l'ablazione del terreno, mentre secondo giurisprudenza prevalente (e - a parere dello scrivente - la corretta interpretazione della legge) l'indennità di occupazione d'urgenza va commisurata alla totale indennità di espropriazione spettante al soggetto inciso, cioè comprensiva anche dei danni collaterali.

Leggi tutto...

Indennizzabilità del danno all'azienda operante in immobili espropriati per pubblica utilità

Accade frequentemente che su un immobile (terreno o fabbricato) oggetto di espropriazione per pubblica utilità sia installata ed operi un'azienda appartenente al proprietario del cespite stesso o anche ad un terzo locatario o comodatario.
A seguito dell'espropriazione, tale azienda subisce un pregiudizio sia in termini di minor redditività, sia perché è posta talvolta nelle condizioni di dover espiantare l'attività e trasferirsi altrove, con nocumento dell'avviamento, dell'organizzazione del lavoro e comunque con danno talvolta rilevante.

Leggi tutto...

La Commissione Provinciale Espropri

La normativa DPR 327/2001 che definisce le modalità di composizione della Commissione Provinciale Espropri che sono mirate, per l'eterogeneità dei componenti, a fornire una tutela nei confronti dei soggetti espropriati. Al contrario le procedure previste per la determinazione delle indennità espropriative attribuite a tale Commissione non sembrano tali da garantire appieno la tutela degli interessi dell’espropriato.
Basti pensare che questi non ha diritto di essere rappresentato in sede di assunzione delle decisioni della Commissione, né può far valere nessuna sua ragione, mentre è previsto che la Regione possa nominare altri componenti della Commissione oltre a quelli previsti dall’art. 41 della norma citata.

Leggi tutto...

Aspetti irrisolti della normativa sulle espropriazioni per pubblica utilità

Con il varo del nuovo Testo Unico sulle Espropriazioni per pubblica utilità era legittimo sperare in un generale riordino della disciplina sull’argomento, che tenesse conto dei dubbi che i diversi orientamenti giurisprudenziali, tra loro reciprocamente in contrasto, avevano in passato sollevato, in particolare per quanto riguarda i limiti del potere vincolativo e ablativo della Pubblica Amministrazione e la considerazione del principio costituzionale secondo il quale tutti i cittadini sono eguali di fronte alla Legge.
Tali legittime aspettative sono andate in parte deluse, specie laddove non è stato assunto il principio della perequazione urbanistica, perpetuando la possibilità per i Comuni di vincolare - in vista di un indimostrato pubblico generale interesse - aree che avrebbero potuto essere diversamente destinate senza che nessuna giurisdizione sindacasse nel merito l’operato delle Amministrazioni Municipali, stante l’assenza di norme di Legge al riguardo.

Leggi tutto...